EDOARDO

DE ANGELIS

Cantautore

IL NUOVO DISCO

"Io volevo sognare più forte"

Il Cantautore Necessario / Egea Music 2021
 

Edoardo De Angelis festeggia il cinquantesimo anno di attività con un nuovo album, che segna un passaggio importante di diversità nella continuità.

Le tematiche sono in parte quelle di sempre, ma approfondite: la difesa dei diritti (L’apertura della caccia), l’attenzione verso i più fragili (Lettera dall’inferno, Il lupo non verrà), il confine tra sogno e realtà (L’orso e la stella), la cura dei sentimenti (Nel mio cuore, Cuore selvatico), la posizione dell’uomo nel mondo e nella storia (Il dolore del mondo). In questo album si segnala anche un tratto politico, forte e dichiarato, in favore dell’Europa unita, quasi un manifesto europeista, nelle canzoni Prima d’essere l’Europa e Le strade d’Europa, scritte a quattro mani con Francesco Giunta.

Altro elemento di distinzione è quello delle nuove collaborazioni. La cura dei suoni, è ancora una volta affidata “chiavi in mano” a Fabio Ferri, co-produttore artistico. Responsabile della co-produzione artistica e degli arrangiamenti è Alberto Laruccia, musicista della più recente generazione, leader de La Scala Shepard e allievo del Saint Louis College of Music, l’Istituto di alta formazione musicale di Roma. L’album è molto “suonato”, ma anche pieno di aria; nella sua costruzione i protagonisti dei precedenti lavori di De Angelis, Alessandro Gwis, Cristiano Micalizzi, Marco Siniscalco, si sono così incontrati con giovani talenti come Natalia Dudynska e Kyungmi Lee e con alcuni “compagni di scuola” di Laruccia: Valeria Piccolo e Flaminia Lobianco, Kicco Careddu, Andrea D’Apolito, Francesco Fratini.

A completare la rosa dei crediti, un gran numero di illustri musicisti ospiti arrivati a impreziosire l’album: Michele Ascolese, Reno Brandoni, Marco Caronna, Alessandro D’Alessandro, Rocco De Rosa, Massimo Laguardia, Nhare Testi, Giovanni Pelosi. Si aggiungono infine due assoluti outsider: Alessandro Leita, clavicembalo, Marco Zuin, liuto, arciliuto e tiorba.

Un album ricco e colorato, come la confezione e la grafica di Clara De Angelis, resa ancor più ricca dagli acquerelli di Davide Tirelli.

Pubblicazione: 15 gennaio 2021.

LIVE!
EDOARDO DE ANGELIS in "STORIE DA RACCONTARE"
21 GIUGNO 2021 - h. 19:00
Area verde c/o Scuola Primaria "P. Zorutti" - accesso da Parco Caduti sul Lavoro - RONCHIS (UD)
3° Festival dell'Archeologia Pubblica "senzaConfini"

Un nuovo appuntamento con il concerto di Edoardo De Angelis "Storie da raccontare", dopo i successi al Museo Archeologico di Aquileia, al Castello di Miramare a Trieste e al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma.
Nel corso di questo spettacolo proveremo a cucire insieme, con il filo del sentimento, canzone d'autore e archeologia.
Quali sono gli elementi che possono avvicinare il lavoro del cantautore a quello dell'archeologo? Quest'ultimo scava, entra con i suoi strumenti nella terra, per cercare cose, oggetti, memorie che il passato ha sepolto. Chi scrive canzoni sulla vita e sui sentimenti delle persone, sulla loro storia, sulla loro posizione nel mondo, in fondo esercita un mestiere non troppo differente: scava nelle pagine del tempo, negli umori che distinguono un'anima da un'altra anima. Il cantautore, se ascoltato, è come il richiamo di una voce interiore che può aiutare a percepire sottili tracce, pensieri a volte apparentemente perduti, a volte solo accantonati. La canzone d’autore è un setaccio attraverso il quale la sabbia, la traccia delle cose e del tempo passano, lasciando piccoli tesori di comprensione e umanità.
Canzoni di Edoardo De Angelis
Testi di Edoardo De Angelis e Roswitha Del Fabbro